11 cuori – Playing For Change

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Sono le 4.40 di un giorno memorabile.

Da una settimana a Livorno non si parla d’altro, è l’evento dell’anno… ma secondo tanti e anche secondo me è quasi l’evento del secolo, anche perché questa città più che sprofondare nel niente, spesso nel niente sembra conviverci.

Dannatamente bella e vivibile… Livorno, tranquilla e spensierata città di mare… a volte me la figuro come un animale in gabbia, magro, emaciato e sedato.

Parto alle 21.20 e parcheggio volutamente a 15 minuti da Piazza del Luogo Pio, luogo dell’evento, nel quartiere della Venezia, a Livorno. Voglio godermi le facce delle persone che si incamminano verso il “grande concerto”.

Siamo così bravi a ingigantire e a ingigantirsi ma siamo anche così semplici da farci colpire dritti al cuore quando una cosa è davvero bella.

Qualche faccia sorridente la vedo, insieme a quella scettica e a quella che non sa neanche dove sta andando..

All’altezza del cinema 4 Mori comincio a sentire la musica in lontananza e accelero il passo. Milioni di motorini parcheggiati in ogni dove e quando arrivo nella Piazza non posso che cominciare a respirare un aria nuova per la mia città.

Comincio a intravedere amici e conoscenti, ci salutiamo mentre raggiungo il punto in cui le mie orecchie sono soddisfatte e incontro altra gente. In quel momento parte “a Change is gonna come” di Sam Cooke e non sento più niente se non quella voce celestiale. Mi metto in un punto dove non conosco nessuno e mi immergo totalmente nella musica. Suona la band di Playing For Change.

11 Musicisti con un cuore grande come il mare , provenienti da ogni parte del mondo che eseguono dei capolavori senza tempo.

Una carrellata di emozioni quando il chitarrista Congolese specifica la provenienza di ogni musicista, si capisce Tel Aviv, South Africa, New Orleans, New Jersey, Cuba, Roma e Livorno a cui segue una ovvia ovazione.

Si..Livorno, su quel palco e in quel progetto c’è Roberto Luti, un ragazzo timido con la luce negli occhi e la musica nel cuore.

Proprio lui fa venire i brividi nell’introduzione di “One Love” Di Bob Marley e nel solo di chitarra a qualcuno scende qualche lacrima.

Meraviglioso quando chiama il fratello Simone a suonare “Higher Ground” di Stevie Wonder,  è una delle migliori interpretazioni mai sentite.

Io Guardo Livorno, guardo la gente. Era un sacco che non vedevo una città così viva, potremo parlare per ore della musica e dalla sua capacità di fare tutto questo.

Davanti a me c’erano ragazzini che non avevano mai visto una cosa del genere perché non c’era mai stata…ragazzi che il sabato sera quando possono permetterselo vanno a vedere qualche dj e magari lo riprendono anche con il cellulare, nonostante debba solo premere dei tasti.

Adesso gli stessi ragazzini guardano questi musicisti che non parlano Italiano e si dimenano sul palco, con un aria un po’ perplessa….ma poi scattano a ballare e percepiscono forse qualcosa di forte.

 Mi commuovo a vedere tanti sorrisi e la gente che balla, era da tanto che la musica non era protagonista e in solitaria me la godo a pieno.

Sorrido al pensiero che queste migliaia di persone stanno assistendo a un concerto di cover (canzoni di altri)….cosa eternamente criticata dai finti intellettuali della musica. Guardate invece cosa succede quando sul palco c’è gente che mette il cuore in quello che fa e che rispetta la musica, eseguendo con una perfezione magistrale dei capolavori assoluti.

Finito il concerto incontro amici e parliamo della bellezza dell’evento sapendo benissimo che una serata così non la rivedremo per un pezzo.

Ci spostiamo sul viale Caprera e appena passano i musicisti della band scattano applausi…L’orologio non conta più, è una serata troppo speciale per andare a dormire e per le strade del quartiere c’è il mondo.

Partono canzoni e cori di gioia, poi ci spostiamo in Bodeguita dove i musicisti cantano con i Livornesi che non vogliono abbandonare il campo, non vogliono smettere di sognare.

Livorno, se tu offrissi poco di più , se tu facessi qualcosa,  questa città ti amerebbe alla follia e combatterebbe per te, fino alla morte.

Alla fine a noi col cuore grosso, ci basta solo un po’ di musica.

11 cuori – Playing For Change
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