Ilaria Miniussi. La fashion designer metropolitana.

L’universo della moda è ricco di sfumature, di dettagli che spesso non sono così semplici da percepire.  I fashion blog – quelli che possono realmente essere chiamati così – danno un grande aiuto, un po’ come se prendessero per mano chi non è troppo esperto dell’ambiente. Tra i blog che, secondo noi, hanno qualcosa in più c’è sicuramente Airali’s Passion di Ilaria Miniussi, anche se a dirla tutta a colpirci prima di tutto è stata proprio lei, con la sua personalità e la voglia di ritagliarsi sempre più spazio nella moda, prima come stylist, poi come fotografa partendo da un punto fermo che ha ispirato ogni sua scelta professionale che è andata poi a legarsi alla perfezione con scelte più importanti che sono quelle di vita. Ora la sua vita e la sua professione camminano a braccetto a Londra, dove Ilaria ha deciso di trasferirsi.

Simpatia e determinazione sono quello che abbiamo percepito di più di lei, oltre a essere certi del suo gusto per la moda che l’ha portata a progettare una sua capsule collection di cui ci parla in questa intervista.

Sei una fashion designer con una laurea in design della moda. Ci spieghi nel dettaglio di cosa ti occupi?

Al momento vivo a Londra e lavoro da Zara a tempo pieno. Sto cercando qualche stage in ufficio stile per fare esperienza e le offerte sono davvero tante. Nel pratico sto progettando la prima capsule collection per il mio label #hilarieminù, lanciato a gennaio 2013. E’ nato dalla mia collezione di laurea “Contemporary Nómadas” e si ispira al mondo gipsy contemporaneo. La progettazione è ancora agli albori, ma non ho fretta di produrla. Essendo la mia prima collezione indipendente e autoprodotta, dev’essere studiata al dettaglio e vorrei che mi rappresentasse al 100%, perché sarà il cavallo di battaglia con cui farò conoscere #hilarieminù. Oltre al lavoro come commessa e designer, ho collaborato come illustratrice freelance con la casa editrice Loescher Editore, illustrando il libro Lo Stivale Di Moda (A. Filippone, S. Radicchi, 2014), appena pubblicato. E’ stata la mia prima esperienza come illustratrice di moda freelance ed è stata altamente formativa sotto ogni punto di vista. L’ultimo progetto a cui sto lavorando mi vede nei panni di fotografa e stylist ed è ambientato in uno dei quartieri più alternativi di Londra. Insomma, mi piace tenermi impegnata…

Com’è nata questa tua passione?

A 12 anni per l’esattezza. Mi sono innamorata di alcuni disegni fatti da una giovane stilista di Roma, visti su una rivista. Da allora non ho smesso di disegnare abiti e di dire a tutti che sarei diventata una stilista. La laurea e la prima collezione ci sono, quindi direi che un bel pezzo di strada l’ho già percorso.

Tra tutte le cose che ami fare c’è anche il tuo blog Airali’s Passion. Perché la scelta di aprire questo spazio?

Ho aperto Airali’s Passion quattro anni fa, in contemporanea con Chiara Ferragni e quando ancora il fenomeno delle fashion bloggers non esisteva se non all’estero. All’inizio ero solo curiosa di vedere come funzionava un blog, non ero molto ben informata su cosa scrivere, come scrivere, cosa pubblicare, insomma, come curare un blog di moda. Scrivevo di ciò che facevo molto saltuariamente e solo dopo quasi due anni ho cominciato a curarlo di più e a dargli una periodicità. Per me Airali’s Passion è e resterà sempre un hobby, infatti faccio molta fatica a scrivere periodicamente, ma è uno spazio che mi aiuta ad esprimermi, in cui posso parlare di tutto quello che mi piace e nonostante abbia pensato più volte di chiuderlo, non credo ne sarei mai capace. Inoltre mi permette di conoscere ragazzi e ragazze con i miei stessi interessi ed è bello leggersi a vicenda e seguire tutto quello che fanno, soprattutto con l’impegno che ci mettono.

Cosa pensi della moda oggi?

E’ una domanda che richiede una risposta molto ampia e che tocca molti aspetti della moda di oggi. Ammetto di non seguire molto le sfilate e i trend di stagione ultimamente, ma seguo molto di più lo streetstyle che in una città come Londra non manca. Sono andata alla London Fashion Week a scattare foto a più non posso e quello che ho visto mi ha dato molti spunti che utilizzerò in futuro. Londra è una città poliedrica e piuttosto libera da schemi stagionali che invece si vedono in città come Milano, la gente è libera di esprimere il proprio stile, condivisibile o meno, senza paura di essere giudicati o guardati storto. Questo secondo me è un aspetto che manca a Milano, città dove ho vissuto per un periodo e dove tutti si vestono un po’ allo stesso modo, con poche varianti. Qui le adolescenti indossano la divisa per andare a scuola, ma nel pomeriggio sfoggiano già uno stile molto personale, certe volte eccessivo, certe volte molto curato e a me piace molto guardarle e capire cos’hanno indossato, immaginandomi da chi hanno preso ispirazione. E’ una parentesi che mi sono voluta prendere di proposito. Nel mio paese posso seguire tutte le sfilate del mondo, ma qui non voglio perdermi quello che capita per strada, dove la moda è più vera e interpretativa.

Se non avessi fatto questo lavoro oggi cosa saresti?

Bella domanda… non ne ho la più pallida idea, perché non ho mai pensato seriamente a nessun altro tipo di lavoro. A parte fare l’astronauta, ovviamente!

Le borse sono un accessorio fondamentale per le donne. Cosa non può mai mancare nella tua?

Le cuffie per ascoltare la musica. E la tessera per i mezzi pubblici. Se non li ho vado in crisi. Non ho mezze misure: o giro con la borsa enorme strapiena o uso un borsello a tracolla con il minimo indispensabile. Dipende quanto tempo devo stare fuori casa – e si sa che a Londra il meteo cambia ogni ora – dove devo andare e cosa potrebbe servirmi. Poi non manca mai una busta con dei trucchi, ormai sono diventata bravissima a truccarmi in metropolitana!

Curiosando nei tuoi profili sui social si nota che viaggi molto. Cosa significa per te viaggiare?

Viaggiare apre la mente e tempra lo spirito, questo senza ombra di dubbio. Torno a casa con la macchina fotografica piena di foto, la mente piena di ricordi con gli amici che abitano lontano e la valigia piena di cose belle trovate qua e là. Mi piace scoprire posti nuovi perché sono sempre stata curiosa di natura e mi piace farlo sia da sola che con gli amici. Viaggiare per me significa condivisione, ma anche imparare a stare in compagnia con sé stessi. Vuol dire anche tornare a visitare gli stessi posti con occhi diversi: ad esempio quando sono tornata in Galizia dopo averci vissuto durante l’Erasmus o esser tornata a Parigi visitandola non come turista come la prima volta, ma come abitante, assieme a una mia cara amica francese. E’ quello che faccio anche qui a Londra, visitandola un po’ da turista e un po’ da abitante, scoprendo sempre posti nuovi e sempre diversi.

 Chi è Ilaria al di fuori dell’ambiente della moda, quindi, come ti descriveresti e come si svolge una tua giornata tipo?

Sono una persona molto riflessiva, ma di carattere sono anche molto estroversa. Londra sta tirando fuori il lato più chiuso di me, ma è perché è una città grande, enorme, che pesa molto sulle spalle. La mia giornata tipo ultimamente è molto frenetica: mi sveglio, colazione veloce, vado a lavoro e dopo torno subito a casa. Raramente mi fermo da qualche parte a bere qualcosa o semplicemente per fare una passeggiata. Quando vivevo a Milano o in Spagna, invece, mi piaceva molto rilassarmi anche solo sedendomi su una panchina e guardare la gente passare vicino a me. Sono due abitudini molto diverse, ma sono una persona che si adatta molto velocemente. Un’abitudine che ho perso è quella di truccarmi ogni giorno. Mi piace essere al naturale, magari solo con un leggero velo di cipria e nient’altro e di limitare il resto alle occasioni più mondane. Londra è talmente frenetica che pensi di perdere tempo a truccarti.

 Progetti futuri?

Vorrei iscrivermi al master in Fashion alla Central Saint Martins. Sarebbe un’onore studiare per due anni dove hanno studiato Alexander McQueen e Hussein Chalayan, per dirne due, ma è molto difficile essere ammessi, quindi vedremo. Un’alternativa è quella di tornare in Italia, ma è ancora presto per parlarne.

Ilaria su Facebook 

Ilaria su Google+

Ilaria Miniussi. La fashion designer metropolitana.
0 votes, 0.00 avg. rating (0% score)

You Might Also Like

Lascia una risposta

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>